Adolescenti: le emozioni come guida al cambiamento

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Durante l’adolescenza la gamma di emozioni esperite aumenta e aumenta anche l’intensità delle stesse: tristezza, rabbia, paura, noia, esaltazione, allegria, solitudine, vuoto, vergogna, sicurezza, attrazione, insicurezza sono solo alcune delle emozioni che i giovani provano in questa fase di vita caratterizzata da grandi cambiamenti fisici e cognitivi.

Le emozioni spesso travolgono come un tornado, si presentano aggrovigliate, difficili da distinguere lasciando l’adolescente confuso o arrabbiato. Alcune emozioni vengono vissute come positive, altre come negative. Ma le emozioni sono sempre tutte valide e necessarie, non esistono emozioni “giuste” o emozioni “sbagliate”.

La difficile gestione delle emozioni può portare a conseguenze sul piano comportamentale, nelle relazioni con i genitori e a scuola. Alcuni ragazzi sembrano costantemente arrabbiati con i propri genitori, sempre pronti ad opporsi, altri sperimentano vergogna e imbarazzo e tendono a chiudersi in camera ad ogni occasione per trovare un posto sicuro lontano dai pericoli che il mondo esterno potrebbe portare.

Ma come possono gli adulti aiutare l’adolescente durante questo delicato percorso di crescita?

Innanzitutto è necessario restare calmi! Le emozioni vanno conosciute, riconosciute, ma senza spaventarsi della loro intensità: i ragazzi hanno bisogno di un adulto in grado di fornire una mappa rispetto a cosa sta succedendo nel loro corpo e nella loro mente che li possa aiutare nel processo di “fare ordine”.
Altro aspetto fondamentale riguarda la validazione delle emozioni: “sei esagerato!”, “questa reazione è eccessiva” “non hai nulla per cui sentirti triste/arrabbiato/ecc.” sono frasi che non si dovrebbero mai utilizzare. Ogni emozione è valida e ha un motivo per essere esperita, una ragione che l’ha spinta ad attivarsi, è sempre importante dare valore a ciò che gli adolescenti sperimentano e mostrarsi accoglienti davanti a ogni emozione. Si può lavorare, invece, sull’espressione comportamentale delle emozioni: essere arrabbiati va bene, spaccare oggetti perché si è arrabbiati, invece, è da condannare.

Infine, una riflessione. Non esistono emozioni positive o negative. Il rischio di percepire alcune emozioni come negative potrebbe portare al tentativo di evitare di percepirle. Ma non si può scegliere quali emozioni provare, né quando provarle, è importante imparare a gestire ed accettare ogni emozione e insegnare gli adolescenti a farlo.